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Il bullismo nelle scuole

 

Con il termine bullismo si intende un'oppressione, psicologica o fisica, reiterata nel tempo, perpetuata da una persona o da un gruppo più potente nei confronti di un'altra persona percepita come debole.

Dai casi raccolti da SOS il telefono azzurro e il servizio 114 emergenza infanzia, osservatori privilegiati, emerge in maniera preoccupante come gli episodi di bullismo avvengono all'interno della scuola: aule, corridoi, bagni, sono gli ambienti privilegiati, accanto a cortili, laboratori, spogliatoi della palestra e a tuttti i luoghi isolati o poco sorvegliati dal personale scolastico. Le prepotenze si verificano frequentemente nel tragitto scuola-casa.

Il bullismo si manifesta in due forme principali: diretta e indiretta. La prima comprende le manifestazioni più visibili e aperte di aggressività, tanto fisiche  (come picchiare, spingere, dare calci e pugni, graffiare, tirare capelli e dare pizzicotti, appropriarsi e rovinare oggetti altrui) quanto verbali (come minacciare, offendere, deridere, insultare, prendere in giro, estorcere denaro e beni materiali). Il bullismo indiretto, invece, è caratterizzato da manifestazioni meno evidenti, più subdole e quindi maggiormente difficili da individuare, anche se altrettanto dannose per chi le subisce, come l’esclusione dal gruppo dei pari, l’isolamento, la diffusione di calunnie e di pettegolezzi, la manipolazione dei rapporti di amicizia, l’uso ripetuto di smorfie e gesti volgari.
Le prepotenze di tipo diretto, verbali e soprattutto fisiche, si manifestano con più frequenza nei maschi e sono indirizzate indifferentemente verso maschi e femmine; le prepotenze di tipo indiretto, invece, sono prevalentemente ad opera delle femmine, le quali utilizzano forme di prevaricazione meno eclatanti e visibili, indirizzate soprattutto a vittime dello stesso sesso. Il “bullismo al femminile” si concretizza in forme sottili e giocate sul piano psicologico; per questo motivo è stato riconosciuto più tardi rispetto al bullismo maschile e risulta di più difficile individuazione.

 

Chi sono i bulli

Riassumendo: ciò che caratterizza i bulli è un modulo comportamentale reattivo aggessivo associato a forza fisica. dal punto di vista psicopatologico è considerato un disturbo ossessivo-compulsivo: il bullo ha bisogno di una vittima e non si assume la responsabilità delle proprie azioni. Può anche essere visto come una forma di condotta antisociale.

 

DOCUMENTI

 

Aspetti teorici bullismo 1 (file pdf 709 KB)

Aspetti teorici bullismo 2 (file pdf 224 KB)

Questionario elementari (file pdf 93 KB)

Questionario alunni medie inferiori e superiori-Questionario docenti (file pdf 414KB)

Prepotenze in aumento (file doc 22KB)

Come aiutare (file doc 27KB)

Possibili conseguenze (file doc 22KB)

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